A seguito dell’applicazione del principio da parte di tali soggetti, i soggetti del mercato e gli investitori dovrebbero disporre degli strumenti e delle informazioni giusti necessari per valutare e attuare adeguatamente soluzioni efficienti sotto il profilo energetico. L’applicazione del principio EE1st potrebbe altresì aiutare le imprese commerciali a individuare progetti e investimenti efficienti sotto il profilo energetico, a valutare adeguatamente i costi e i benefici, compresi quelli di più ampio respiro per i loro dipendenti, nonché advert attuare tali progetti e investimenti nel modo corretto. Nel quadro del principio EE1st, è importante svolgere un’analisi costi-benefici ogniqualvolta possibile dal punto di vista sociale quando si valutano i costi e i benefici delle varie opzioni. Più specificamente la proposta impone all’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (European Union Agency for the Cooperation of Energy Regulators -ACER) di includere il principio EE1st negli orientamenti quadro per gli scenari comuni che la rete europea di gestori di sistemi di trasmissione (European Network of Transmission System Operators – ENTSO) dell’energia elettrica e la ENTSO del fuel sono tenute a sviluppare.

Alcune delle questioni potrebbero essere affrontate al di fuori del quadro giuridico o dei requisiti formali. Affrontare ostacoli specifici, fissare requisiti o definire incentivi specifici per soluzioni efficienti sotto il profilo energetico sono aspetti che rientrano nella politica in materia di efficienza energetica. In questo contesto non vi è soltanto la necessità di rendere disponibili i dati pertinenti, ma anche di assicurare la capacità di analizzare le informazioni e i dati disponibili da parte di coloro che li utilizzeranno. La normativa andrebbe fatta conoscere in modo chiaro e intelligibile per il pubblico cui essa si rivolge, e innanzitutto per coloro di cui è intesa a influenzare i comportamenti, e non solo per le istituzioni e gli amministratori competenti. In questo contesto è importante presentare il risparmio energetico previsto di una determinata azione, tecnologia o soluzione unitamente alle informazioni sul modo in cui dovrebbe essere attuata e utilizzata. Risposte constructive confermerebbero che esistono le condizioni giuste affinché i soggetti competenti possano adottare una decisione ben informata, circostanza questa che sarebbe ottimale dal punto di vista degli obiettivi strategici, quando si applica il principio nel contesto dell’iniziativa pianificata.

Dal punto di vista dei responsabili delle politiche, l’integrazione corretta del principio EE1st nella fase di preparazione e attuazione dovrebbe essere assicurata attraverso una valutazione d’impatto adeguata. Il principio EE1st dovrebbe contribuire a orientare le attività degli istituti finanziari verso la sostenibilità a lungo termine dei loro attivi e del loro portafoglio finanziario. Ciò impone di prendere in considerazione di tutti i tipi di utente finale e gli attivi di flessibilità distribuita presenti nel sistema energetico integrato. Inoltre il principio richiede la considerazione di potenziali impatti negativi sull’efficienza energetica di decisioni specifiche (advert esempio l’ampliamento dell’infrastruttura del gasoline fossile con periodi di ammortamento fino a 50 anni) che potrebbero prevenire l’efficienza energetica nel lungo termine. Dal punto di vista dell’EE1st, la riduzione del consumo di energia è certamente un beneficio in sé, ma oltre al risparmio energetico, un’analisi costi-benefici dovrebbe tenere conto altresì di benefici più ampi, compresi quelli che non sono facilmente valutabili in termini di prezzi. 4.2), affinché i progetti che applicano il principio possano avere la priorità.

Ovviamente gli obiettivi strategici potrebbero dover essere piuttosto specifici in determinate situazioni, ma ciò non dovrebbe impedire di tenere conto del fatto che soluzioni efficienti sotto il profilo energetico possano essere sostenute attraverso una corretta definizione di obiettivi. Questo è il motivo per cui già nella fase di definizione degli obiettivi, per iniziative che inciderebbero sul consumo di energia, è importante esaminare gli impatti sul consumo di energia e i compromessi tra le varie soluzioni che potrebbero conseguire gli obiettivi in questione. È importante che i traguardi e gli obiettivi non predefiniscano soluzioni da utilizzare per conseguirli, fatto salvo il caso in cui ciò sia necessario. Tali decisioni non sono limitate al settore energetico, ma l’efficienza energetica potrebbe svolgere un ruolo particolarmente rilevante nelle decisioni concernenti infrastrutture energetiche nel contesto delle quali le soluzioni sul lato della domanda potrebbero integrare o sostituire gli investimenti sul lato dell’offerta, quando una soluzione viene considerata prioritaria in ragione della sua efficienza complessiva rispetto alle various esistenti o qualora sia possibile introdurre componenti nuovi (advert esempio compressori in grado di recuperare il calore/l’energia elettrica di scarto). Il modo in cui il principio è applicato dipende da dove, quando e da chi deve essere applicato.